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Di Andrea Marchiori

Pizze storiche e novità nella magia di San Zeno con «Paolo & Rosetta»

I PROTAGONISTI 22 nov 2021
Che bontà Alcuni delle delizie preparate nella pizzera cittadina, ora terza in classifica FOTO  ANDREA MARCHIORI Che bontà Alcuni delle delizie preparate nella pizzera cittadina, ora terza in classifica FOTO ANDREA MARCHIORI

Da più di quarant'anni La Pizza di Paolo&Rosetta delizia il palato degli abitanti di San Zeno. Tradizione, passione, qualità, è la scritta che figura dentro il locale in piazza Corrubbio 32 e che ben rispecchia l'idea di cucina della famiglia Simeoni. Avviata nel 1979 da Paolo e sua madre, come racconta Michele Salvetti, nipote e responsabile del locale, l'attività si concentrò sin da subito nella produzione della classica pizza al taglio. «In quegli anni ce n'erano poche», esordisce, «la bottega era piccola, ma le cose andavano bene. Poi, nel 2018, con l'occasione di rifare il palazzo, abbiamo rifatto tutta la pizzeria, l'abbiamo evoluta». Con la possibilità di espandere il locale, i ristoratori hanno optato per aumentare anche la scelta del menù e la comodità di consumare sul posto. «Ci ha premiato come scelta: abbiamo un plateatico con posto a sedere, i clienti scelgono la pizza poi la degustano sul posto». A proposito di gusti, da Paolo&Rosetta c'è l'imbarazzo della scelta. Dalla teglia tradizionale, con lievito di birra, ricetta seguita da più di quarant'anni, alla pala con lievito madre, che richiede una lavorazione più lunga, così come la lievitazione (dalle 48 alle settantadue ore). Per quanto riguarda la farina, spiega Michele, le scelte possibili sono tre. «Abbiamo la più classica, la farina grano tenero, e una multicereali con una miscela di nostra ideazione e, infine, una riso venere che, essendo più delicata, usiamo di meno, anche in base alla stagione». Non è semplice scegliere tra le diverse combinazioni di sapori a disposizione, così Michele fornisce una dritta, indicando i cavalli di battaglia che da più anni solleticano il palato dei clienti. «Le pizze “storiche”, da provare, sono la parmigiana di melanzane in teglia e la prezzemolo». L’evoluzione del locale negli ultimi anni è andata a braccetto con la crescita urbana di piazza Corrubbio. «Con i lavori in piazza di una decina di anni fa, c'è stato un vero e proprio exploit. Hanno aperto attività che lavorano bene e abbiamo deciso di fare un'associazione di piazza, patrocinata dal comune, con la quale organizziamo serata con musica dal vivo». Tutto questo contribuisce a creare un'atmosfera piacevole in piazza e nel locale. La Pizza di Paolo&Rosetta è iconica dalle parti di San Zeno. Talmente amata che sono stati proprio i clienti a portare i primi tagliandi. «Noi l'abbiamo scoperto per caso», afferma con tono divertito Michele, «alcuni clienti sono venuti a chiederci “partecipate?”, senza che capissimo a cosa si riferisse. Adesso ho visto che siamo terzi, ed è davvero incredibile». Un vero e proprio movimento di quartiere. «Ci sono clienti che ogni giorno ci portano tagliandi e ci fanno i complimenti. Per ripagarli cerchiamo sempre di inserire qualcosa di nuovo. Ieri, per esempio, sono entrate persone a chiederci se potessero lasciarci mille punti. Altri amici vengono a prendere la pizza e ci portano un pacchetto di tagliandi». Più di quarant'anni di attività che hanno creato un legame profondo con una clientela che è cresciuta con loro. «Con il lockdown, la sorpresa più grande. Sappiamo di essere conosciuti, siamo qua da 42 anni, ma, in una situazione di emergenza mondiale abbiamo avuto un riscontro forte. Non abbiamo mai chiuso e abbiamo avuto la fortuna di essere sempre in piedi. Non è una cosa scontata: oggi la possibilità di scelta sulla pizza è immensa, quindi avere questo riscontro è significativo per noi». •.

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