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Di Francesca Boldo

La Bella Napoli arriva in Borgo Roma «Una nuova avventura»

I PROTAGONISTI 15 nov 2021
Tutti insieme Lo staff della Pizzeria Bella Napoli di Borgo Roma con Luigi Giordano e la moglie Martina FOTO BOLDO Tutti insieme Lo staff della Pizzeria Bella Napoli di Borgo Roma con Luigi Giordano e la moglie Martina FOTO BOLDO

Il nome della pizzeria è già noto nel centro storico di Verona ma, questa volta, a destare curiosità è il quartiere dove si trova il locale, quello di Borgo Roma. A luglio 2021, Luigi Giordano, di origini salernitane, che da oltre 35 anni vede la sua quotidianità immersa nel mondo gourmet fatto di impasti, salsa di pomodoro e condimenti, ha deciso di aggiungere una ventata di novità nella sua vita lavorativa e, restando sempre ancorato alle tradizioni di famiglia, ha avviato, assieme alla moglie Martina, la nuova pizzeria Bella Napoli, in via Campagnol di Trombetta, nel cuore di Borgo Roma. «È iniziato tutto da un unico desiderio: la voglia di novità - afferma Martina -. Per molto tempo, mio marito Luigi con i suoi fratelli ha gestito le due pizzerie del centro città. A distanza di oltre trent’anni però, la voglia, sia sua che mia, di spostarsi dal centro attirava entrambi e quindi… eccoci qui, emozionatissimi per questa nuova avventura». Un nuovo posto, un ampio parcheggio riservato, un grande giardino e un plateatico esterno con oltre 100 posti a sedere dove la pizza al metro e quella tonda, in tutte le loro varietà di gusti, si uniscono alla cucina tradizionale, con piatti di carne e di pesce. Oltre ai due titolari, la pizzeria Bella Napoli è composta da un team di 13 collaboratori, tra camerieri, cuochi, pizzaioli, baristi e lavapiatti. «Siamo proprio una bella squadra – rivela la moglie di Luigi Giordano –. Tutti i ragazzi che prima lavoravano nella nostra precedente attività ci hanno seguito qui, e altri di nuovi se ne sono aggiunti. Tra di noi si respira un clima sereno e soprattutto di amicizia e questa, sia per me che per mio marito, è una cosa molto importante dato che prima di tutto abbiamo a cuore il valore delle persone». Questa atmosfera, propria di una grande famiglia, è percepita anche da tutti i clienti della Bella Napoli, sia la clientela storica che ha deciso di seguire e supportare l’avvio di questa nuova attività e anche quella nuova, residente nei dintorni della pizzeria, che ha respirato a pieno questa ventata d’aria nuova a soli pochi passi da casa. «Alcuni clienti quando vengono a mangiare qui ci dicono ‘Aspettavamo proprio voi nel nostro Borgo’ – sorride Luigi e, volgendo lo sguardo ai suoi dipendenti–. Tutto questo, non può che riempirci il cuore di gioia. Amiamo questo lavoro e parlo al plurale perché da undici anni a questa parte mia moglie Martina è sempre al mio fianco in ogni decisione e nuova sfida, con lei anche Masha, da sempre il mio braccio destro e poi anche tutta la mia squadra. Mi sento davvero fortunato ad avere un personale così efficiente!» E, repentina, interviene la moglie nel discorso: «E dato che ci piace metterci in gioco, abbiamo deciso di partecipare anche all’iniziativa de L’Arena della Pizzeria dell’anno. A dirla tutta, inizialmente non avevamo nemmeno pensato di iscriverci al contest ma poi i nostri clienti hanno iniziato a portarci tagliandi su tagliandi. Siamo rimasti davvero stupiti, primo perché è un segno di riconoscimento non indifferente e poi è una gratificazione per tutti noi e per ogni sforzo che questo mestiere richiede». E alla domanda di cosa si provi ad essere ai vertici della classifica nella gara culinaria dell’anno, il gruppo della Bella Napoli di Borgo Roma esclama all’unisono: “Grande grande felicità!” Tra una pizza Friarielli, con base mozzarella, cime di rapa e salsiccia dolce e una Bufalina, con mozzarella campana Dop e pomodoro San Marzano o tra un primo piatto di terra e un secondo piatto di mare, il sorriso del personale della pizzeria ristorante Bella Napoli non manca mai. «Ci tengo a ringraziare molto i miei fratelli e ancora tutti i miei ragazzi – conclude Luigi Giordano – senza di loro questa nuova avventura non sarebbe nemmeno iniziata».•.

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